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i nostri lavori

Ricostruzione portico e loggia S. Domenico a Forli

Committente: Comune di Forli

RICOSTRUZIONE DEL PORTICO E LOGGIA PRIMO CHIOSTRO DEL COMPLESSO CONVENTUALE - S. DOMENICO.

RICOSTRUZIONE DELLA LOGGIA S. DOMENICO

Le strutture della loggetta si appoggiano a una trave continua di fondazione, che si collega con le strutture fondali esistenti, sui lati est e ovest. Tale trave è innestata sulle testate di micropali. Sul lato nord la loggetta si appoggia alla muratura portante della facciata della chiesa (cappella sud), con idonei fissaggi definiti nel progetto strutturale.

Verranno ripristinate le colonne ed archi esistenti, smontate e rimontate nella stessa posizione, nei tre elementi costituenti: basamento, fusto e capitello. Base e capitello verranno carotati in asse con foro passante atto all’alloggiamento del perno costituente da barra filettata di acciaio. Nel fusto ai due lati opposti, vengono praticati due fori in asse per il fissaggio delle barre che attraversano base e capitello. La barra che emerge dalla fondazione attraversa quindi la base della colonna e si inserisce nel fusto, con fissaggio perfettamente solidale con malta a base di resine. Nel lato superiore un’analoga barra fissata nel fusto attraversa il capitello e si prolunga nella muratura delle arcate fino a inserirsi nella trave orizzontale in c.a. di coronamento. Da tale barra partono, ad altezza idonee, gli agganci delle catene orizzontali in acciaio, che, dalla parte opposta (lato nord) si vanno ad inserire nella facciata della chiesa. Le colonne esistenti di pietra vengono inoltre restaurate secondo i criteri del restauro lapideo, come descritti nelle voci di elenco prezzi e nel capitolato tecnico (parte edile).

La parte di portico crollata viene ricostruita secondo le geometrie di progetto. Le arcate si appoggiano su nuove colonne in acciaio, con fusto a forma di croce, rivestito da lame in acciaio ad L a lati uguali. Agli estremi del fusto sono poste alcune piastre circolari, sempre in acciaio, ... leggi tuttoarrow downdi sezione variabile, che evocano la forma/funzione dei basamenti e capitelli lapidei originali. Il pulvino delle nuove colonne, su cui si impostano le volte in muratura, è anche costituito da una piastra orizzontale quadrata di acciaio. Le catene sono formate da tre profili piatti di acciaio accoppiati (piatti esterni più altri, anima interna più spessa) che si collegano alla muratura della chiesa (cappella sud). Le arcate sovrastanti alle colonne sono realizzate in muratura portante piena in mattoni identici a quelli utilizzati per la ricostruzione della facciata sud della chiesa. I nuovi archi saranno realizzati a due teste (sia in orizzontale che in alzato), con tecniche e tessiture analoghe a quelle degli archi storici esistenti nel primo chiostro, e saranno similmente sagramati. Sulla parte superiore della muratura sarà realizzato l’alloggiamento per il getto della trave in c.a. di coronamento.

Il sedime della loggia è interessato da numerosi reperti archeologici durante le specifiche campagne di scavo ed i lavori di restauro della chiesa. La fase di realizzazione delle fondazioni prevede le seguenti opere preliminari: messa in luce consolidamento e restauro dei reperti archeologici già scavati; definizione in dettaglio dei livelli di approfondimento dello scavo e relativa finitura con pietrisco lavato chiaro:rilievo archeologico completo. Nel solaio in latero – cemento del piano terra, saranno inserite tre asole cerchiate da cordoli in c.a., le asole hanno lo scopo di rendere visibile i reperti dal pavimento del piano terra, attraverso lastre calpestabili.

Lo schema strutturale, si articola sui seguenti elementi: fondazione a trave continua in c.a. su pali, posta sul lato sud; solaio del piano terra in latero – cemento ordito fra i cordoli esistenti e la trave di fondazione; colonnato sovrastante la fondazione, costituito da n° 2 colonne in pietra (antiche), connesse con idonei perni di acciaio alla fondazione ed alle sovrastrutture in elevazione; n° 6 colonne in acciaio, con fuso in terno innestato nella trave di fondazione e nelle sovrastrutture in elevazione, su cui sono realizzate arcate in muratura autoportanti e costituenti il piano di casseratura della trave di coronomaneto; trave orizzontale di coronamento allineata sopra il colonnato e ad esso strutturalmente integrata; profilo orizzontale di acciaio fissato alla muratura della chiesa (cappella sud) per il sostegno del solaio del 1° piano; solaio con orditura principale in profilati di acciaio, entro cui si innestano le campiture a lastra formate da lamiera grecata di acciaio e sovrastante soletta in c.a.; profilati di acciaio in elevazione costituenti il telaio tridimensionale portante dei volumi alti del primo piano, fissati all’estradosso della trave orizzontale in c.a.; profili in acciaio in elevazione costituenti i montanti dei volumi bassi del primo piano, fissati all’estradosso della trave orizzontale in c.a.; profili orizzontali di acciaio a quote differenziate, fissati alla muratura della chiesa (cappella sud) per il sostegno del solaio del 1° piano; travi principali e secondarie in profilati di acciaio per la formazione della copertura del primo piano.

Il solaio del piano primo è ordito fra la trave continua della facciata sud ed il profilo UPN 180, orizzontalmente fissato alla facciata delle cappelle laterali. Fra le travi viene posata la lamiera grecata in acciaio strutturale e l’armatura tesa costiuita da rete elettrosaldata e ferri longitudinali di integrazione. Viene quindi gettata la soletta in c.a., realizzando il grezzo strutturale di solaio, con estradosso a quota -15 rispetto al finito pavimento (+499 assoluto).

Il solaio presenta, all’intradosso del piano terra, una copertura completa mediante controsoffitto in cartongesso, che ospita ad incasso i corpi illuminanti in esercizio e di emergenza, e nasconde le derivazioni dei canali d’aria, alcune canalizzazioni elettriche terminali, i vetil-convettori a soffitto. Il controsoffitto presenta due canali rialzati lungo i lati del perimetro al fronte sud; su quello adiacente la chiesa si realizza una trincea luminosa attrezzata con tubi fluorescenti, che creano un taglio di luce indiretta; sul lato esterno la gola ha finitura e raccordo con la vetrata continua di facciata.

Il volume del primo piano è completamente realizzato in struttura metallica, con finiture metalliche e vetrate, con linguaggio architettonico e tecnologico esplicitamente moderne. I volumi sono caratterizzati da: una galleria vetrata protetta da frangisole esterni; quattro volumi emergenti, finestrati, corrispondenti alle finestre delle cappelle sud della chiesa. La struttura portante è in acciaio, realizzata con elementi composti fuori d’opera e successivamente assemblati. Le pareti e le parti in vista in genere sono realizzate da superfici metalliche finite con bruniture, la cui tonalità e trasparenza saranno in dettaglio scelte in fase attuativa mediante opportune campionature. La lamiera di supporto della predetta finitura sarà in profili, lamiere e trafilati in acciaio, alluminio o lega di rame, a seconda delle funzioni e delle specifiche tecniche della brunitura superficiale.

Gli impianti sono connessi a quelli del museo della chiesa, e sono illustrati nelle relazioni specialistiche allegate al progetto.

Tali opere sono state aggiudicate al Raggruppamento Temporaneo di Imprese tra il Consorzio CIRO Menotti  (la quale ha affidato i lavori alla scrivente in qualità di propria consorziata) – Laboratorio del Restauro S.r.l. – CIPEA Soc. Coop. a r.l. e AR.CO LAVORI Soc. Coop. Cons.

 

Tecnico di cantiere: Davide Lanzoni
Stato lavoro: lavoro ultimato a regola d\'arte
Categoria lavoro: OG2 - Restauri
Ubicazione
lavoro